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mercoledì, novembre 29, 2006

Underwater Welding
(Saldatori subacquei)

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"Quante piscine sono piastrellate con le lapidi degli underwater welder defunti? quante?! ve lo siete mai chiesti...?    tantissime...        (John Lewis Kouster)
 

Saldare è un'operazione complessa, soprattutto se tale operazione viene svolta sott'acqua! Ma chi è che svolge tale lavoro? chi sono questi professionisti? Sono gli Underwater Welder, i cosidetti saldatori subacquei, coloro che per fornirci gli agi di una piscina nel giardino di casa rischiano la vita ogni giorno.

Una professione rischiosissima che espone a molteplici pericoli, vediamo quali: 

1) rischio di ustione e di bruciature, il notevole sbalzo termico può causare disorientamento e allucinazioni, prima tra tutte la sensazione di star saldando un tubo sottacqua e secondo quella di sentirsi uno spaghetto in una pentola di acqua bollente.
2) rischio di annegare per esaurimento delle scorte di ossigeno, è un lavoro che richiede concentrazione e dimenticarsi dell'ossigeno è molto facile, purtroppo.
3) rischio di incorrere in problemi penali per l'uccisione di un ignaro bagnante tuffatosi nella piscina proprio davanti alla vostra fiamma ossidrilica.

Sono talmente tanti i rischi legati all'ambiente subacqueo, luogo ostile per svolgere l'attività di saldatura del metallo che diverse associazioni di sport estremo hanno deciso di creare tornei e vere e proprie community di appassionati. Anche tra i giovani l'interesse è enorme e non è raro scorgere ragazzini intenti a truccare i propri motorini e saldare giunture nel fondale delle piscine. Nonostante la piscina comunale abbia vietato tale pratica non è raro scorgere gruppi di irriducibili trasgressori intenti nella saldatura di blocchi motore, tubi e marmitte; resta il fatto che per riuscire a vederli sono necessari una buona maschera o un paio di occhiali da nuoto.

C'è un piccolo manualetto in vendita nelle librerie che intitola "Come scoprire di essere un Underwater Welder" e che aiuta a capire se in te si cela un potenziale saldatore subacqueo. Per risparmiavi i soldi e il tempo necessari all'acquisto di tale libretto ho pensato di riassumerne i concetti: Se hai una muta da sub in amianto nell'armadio e una saldatrice a cannello ossidrilico, sempre nell'armadio, è molto probabile che tu sia un Underwater Welder.

Controlla!.

  

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data novembre 29, 2006 23:05 | commenti (5)
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sabato, novembre 25, 2006

Gli Haiku di Petrella 


alberi

                                                                                           (foto di Andrea)

Finalmente il mio tentativo di appassionare qualche amico alla composizione di Haiku è stato quantomeno percepito, sono bastati il Manifesto sulla poesia Haiku di Cascina Macondo facilmente reperibile su internet e semplici esempi per far fiorire con entusiasmo vulcanico e con uno slancio inatteso alcuni splendidi Haiku che lo spirito dell'improvvisazione ha reso freschi e genuini.

Il contesto in cui questi Haiku hanno potuto vedere la luce è quello del progetto decamerone, svoltosi a Petrella l'1 e il 2 Novembre, che mi ha visto "Re della mezzagiornata del 2 novembre" dandomi la possibilità di esporre le linee guida per la creazione di tale forma di poesia.


Negli autunni
dell’eremo viviamo
Decameroni



Danzano foglie
sul cielo di Petrella
come pensieri

 

Cadono foglie
fioriscono i funghi
nevica buio

 

Blu della sera
si prepara la cena
tace Petrella



Faccio la cacca
mangio il minestrone
faccio la cacca


 

Grazie a Agnese, Andrea, Andrea Ken, Cecilia, Chiara,
Damiano, Ignazio, Letizia, Luca, Marco, Mingo.

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data novembre 25, 2006 10:37 | commenti (3)
categorie:poesia, haiku, incontro decamerone petrella
sabato, novembre 11, 2006

Il tempo

E' un po' di tempo (quanto siamo legati a questo concetto!) che diversi amici e conoscenti mi propongono l'argomento "tempo". Cos'è il tempo? E quanto è legato al concetto di spazio? Bisogna aggiungere che temi di questa portata sopraggiungono in momenti privilegiati della vita e questo è frutto di ritagli catartici definiti anche in gergo popolare "viaggioni".
Ho risposto a tali quesiti considerando la parola tempo e il concetto stesso che ne abbiamo appreso con la definizione di una standardizzazione umana funzionale ai bisogni. In realtà il tempo non esite, esiste il ritmo, nella natura non c'è tempo, c'è ritmo. Pensate ad una goccia che cade, all'alternarsi delle stagioni o dei giorni? sono ritmi con le loro sfumature e variazioni. Niente a che vedere con il freddo scandire delle lancette d'orologio. Già il pendolo è più simpatico con le sue oscillazioni a meno che non si metta a scandire la mezzanotte tra gli ululati di un lupo..  A proposito di tali considerazioni trovo oppurtuno pubblicare il monologo della carissima amica freudagne.

Si tratta di una profonda analisi del proprio io proposta da freudagne e chiamata:
"scopri il bradipo che vive (lentamente....ma vive....) in te!"

Per la lettura di tale sunto rimando i lettori al link originale di pubblicazione:
http://pontebaleno.forumup.it/about12-pontebaleno.html

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data novembre 11, 2006 14:55 | commenti (7)
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