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sono passati *loading* argonauti






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lunedì, marzo 26, 2007

Collisione tra mezzi (mica poi tanto leggeri).

viaggione
Ore 9.50 in pieno centro di Cesena una fiat punto rosso metallizzato (*)  ferma al semaforo viene centrata  in pieno da una seat ibiza (*) senza il minimo accenno di frenata da parte del conducente.  Un collare viene posizionato con cura attorno al rachide cervicale da un'abile infermiera.  Un'altro collare viene posizionato attorno al semaforo mentre una seat ibiza che è diventata feroce si mangia il primo Gnù che le passa davanti, poi rutta riparte con una sgommata e vince il Premio di Montecarlo. Dicono che subire un tamponamento può causare stordimento. Le solite cazzate.  

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data marzo 26, 2007 22:36 | commenti (13)
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sabato, marzo 24, 2007

PUTTANATE ULTRAGALATTICHE

alien

Non bastavano le ca-te-ne-di-san-tan-to-nio terrestri ad intasarti la casella di posta elettronica, adesso ci si mettono anche gli alieni con le loro petizioni e richieste. 
Vogliono avere il permesso di materializzarsi sul nostro pianeta terra con le loro astronavi per entrare più in contatto con noi esseri umani. Secondo me hanno finito il petrolio.. oppure hanno qualche problemino, altrimenti che bisogno avrebbero di interessarsi così tanto a noi? A parte che sta cosa che loro ci conoscono, che sono già in mezzo a noi e che comunicano telepaticamente mi sa molto da gran tiro ad effetto per farsi pubblicità. 

"L'ingresso della vostra umanità nella famiglia di civiltà galattiche è una aspettativa molto desiderata" dicono.

Intanto bisogna vedere da chi è desiderata e perchè, forse si sono stufati di guardare Sexysat dall'astronave e vogliono sperare in un incontro ravvicinato del terzo dito, o forse l'abbonamento a sky comincia a pesargli e vogliono fare un salto in edicola. Te lo vedi l'alieno da solo in orbita che si fa le pippe nel suo abitacolino? Ed ecco che architettano tutta sta cosa del referendum "il più stupefacente mai tentato sulla terra". Sono proprio degli alienati!

Se sei un edicolante ti consiglio di prepararti ad eventuali sorprese e di rifornirti bene. Un'altra cosa da tenere in considerazione è la formazione di campi magnetici esagerati che fanno esplodere i contatori enel e gli elettrodomestici, abbiamo visto il disagio creato alle famiglie di Caronia nel 2004. Gli elettrodomestici costano, uno compra che ne so un buon frullatore da 150 euro, che esplode appena atterra un'astronave extraterrestre, e gli alieni fanno finta di niente e ti mandano messaggi che parlano di fratellanza cosmica! adesso me lo ricompri tu il frullatore della moulinex nuovo brutto extraterrestre alienato e pipparolo. Poi c'è l'altro, il genovese Zanfretta, costretto ad andare di notte a toccare almeno 2 volte al mese un tetraedro dorato, un dono degli alieni. wow lo chiamano dono solo perchè è laccato oro, sto poretto perde ore di sonno per andare al buio tra le mulattiere ad effettuare operazioni per conto degli extraterrestri senza uno straccio di contratto di lavoro e loro la chiamano "fratellanza cosmica" col cazzo! poi se non fai quello che vogliono ti-vivisezionano-ti. Ironia della sorte il malcapitato si chiama Pier Fortunato... farsi rovinare le serate dagli alieni, che culo.. 

Presa visione del referendum, alla luce della mia acculturata esperienza ufologica, prendo posizione apertamente critica. Ai post-eri l'ardua sentenza.

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data marzo 24, 2007 17:30 | commenti (6)
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lunedì, marzo 12, 2007

La dottrina Ramaqualcosa
(la più bella storia mai creata)

Immagine

Il Ramaqualcosa è uno dei più grandi e bei poemi epici qualsiasi.
Narra le avventure di Rama ed è una delle Itihasa.
Oltre ad essere un poema il testo svolge una funzione educativa 
ed è simbolo dei ‎contenuti culturali, religiosi e filosofici
di un’intera civiltà. La nostra.
Il testo è suddiviso in diverse parti chiamate
"Kanda samba balla il panda".
Leggiamo qualcosa di questi Kanda samba eccetera.

Primo Kanda: Bella lì, Panda
Narra ‎dell’infanzia di RÄma e di quando suo padre Daharitzu, re di Haritzu, ‎onorò gli dèi compiendo l’antico rito propiziatorio dell’asfamerda, ‎‎“merda sull'asfalto”, al fine di assicurarsi una discendenza. Gli dèi, ‎soddisfatti dell’offerta ricevuta, accettano la richiesta del vecchio re. ‎Il dio Panda si incarna nel grembo delle tre mogli di Daharitzu: la prima moglie ‎dà alla luce RÄma , la seconda Baratta e la terza moglie due figli, ‎Footloockermania e Satrugna la spugna. I figli del re Daharitzu, re di Haritzu, in quanto concepiti con ‎l’aiuto di una divinità, sono tutti e quattro espressioni della divinità, ma solo in ‎RÄma il dio Panda si compiace, e manifestandosi nel supremo atto ‎dell’incarnazione, attua il proprio piano salvifico: sarà, infatti, RÄma a ‎liberare il mondo dal terribile demone RÄvanatore, ristabilendo l’ordine e il ‎dharma. Il libro narra minuziosamente tutte le imprese compiute dal ‎giovane principe, tra queste spicca la gara dell’arco nella quale RÄma ‎vince la farfallina della giovane principessa SÄ«tÄr, figlia del re Fender Stratocaster. Il libro ‎si chiude con il matrimonio di RÄma con la bella SÄ«tÄr e con il loro viaggio ‎verso Aiò, regno di Haritzu e loro futura casa.

Secondo Kanda: Aiò Kanda
‎Il secondo libro narra della ‎successione al trono di Aiò. Il re Daharitzu, infatti, è ormai molto ‎vecchio e stanco e intende affidare la cura del proprio regno al valoroso ‎primogenito RÄma, ma la madre di Baratta ricorda al re, suo marito, ‎l’antica promessa di due doni e chiede che vengano esauditi due suoi ‎desideri. Il primo dono consiste nella richiesta di far salire al trono il figlio ‎Baratta a scapito di RÄma, primogenito e legittimo pretendente al trono. ‎La seconda e più grave richiesta è quella di mandare RÄma in esilio per ‎almeno quattordici anni. Il re costretto dall’astuta moglie alla fedeltà della ‎promessa fatta, accetta a malincuore e manda in esilio RÄma, ‎preferendogli il fratello Baratta come successore al trono. RÄma si ‎allontana quindi da Aiò con un traghetto della Moby, allietato nell’esilio dalla compagnia della ‎devota moglie, SÄ«tÄr, e dell’amato fratello, ‎Footloockermania, appassionato di scarpe. Alla morte di ‎Daharitzu, Baratta richiama il fratello dall’esilio, supplicandolo di ‎riprendere il governo del regno ma RÄma non accetta poiché intende ‎restare fedele alla parola data al padre e alle leggi del dharma che non ‎ammettono alcuna disobbedienza. Allora Baratta, deposti i calzari ‎dell’illustre fratello ai piedi del trono in segno di auspicio, governerà come ‎reggente nell’attesa del fausto ritorno di RÄma.

Terzo Kanda: Narnia Kanda
Il terzo libro, Narnia Kanda (“Libro della selva”), racconta dell’esilio di ‎RÄma, SÄ«tÄr e ‎Footloockermania; giunti nella selva 'ndovai, incontrano i terribili ‎e rumorosi demoni rinkasachèmei che con la loro presenza infestano la foresta e disturbano ‎gli asceti. RÄma insieme al fratello ‎Footloockermania combatte molti demoni, ma ‎la vicenda senza dubbio più importante per il susseguirsi di conseguenze ‎è quella in cui i due fratelli lottano contro la demone Åšlurpina che, ‎mutilata in battaglia da ‎Footloockermania, chiederà aiuto e vendetta al fratello ‎RÄvanatore, potente demone e re dell’isola di Laika. RÄvanatore, per riparare ‎all’offesa fatta alla sorella, ricorrendo agli inganni e alla magia, rapisce ‎SÄ«tÄr e la nasconde a Laika, suo inespugnabile regno. RÄma, afflitto dalla ‎perdita della propria sposa, cerca aiuto e sostegno in Sangria, re delle ‎scimmie sempre ubriache e capo di un potente esercito.

Quarto Kanda: Kiss kiss Kanda
Il quarto libro ‎narra della strategica alleanza di RÄma con Sangria, suggellata da un ‎patto di aiuto reciproco: RÄma aiuterà Sangria a sconfiggere il terribile ‎fratello Vladimir Putin, usurpatore del trono, e in cambio Sangria promette a RÄma ‎di assisterlo nella disperata ricerca di SÄ«tÄr. Micamatt, valido consigliere di ‎Sangria, riesce a rintracciare il luogo in cui è tenuta prigioniera la ‎principessa.

Quinto Kanda: Sundek Kanda
Il quinto libro, Sundek Kanda (“Libro bello”), racconta della missione di ‎Micamatt; costui, dopo varie peripezie, riesce a parlare con la principessa ‎e dopo averla confortata, ritorna all’accampamento delle scimmie sempre ubriache dove ‎informa RÄma dei progressi raggiunti e del buon esito della spedizione‎

Sesto Kanda: Jocca Kanda
Il sesto libro, Jocca Kanda (“Libro della battaglia”) narra della guerra ‎contro i demoni e della liberazione di SÄ«tÄr. L’esercito delle scimmie sempre ubriache tiene ‎in scacco l’isola di Laika, ma l’attacco finale viene rimandato per ‎iniziativa del fratello di RÄvanatore che, temendo la potenza di RÄma, tenta ‎una mediazione promettendo di restituire la principessa. La mediazione ‎non va a buon fine e si giunge così alla battaglia conclusiva in cui RÄma, ‎in un terribile duello, ucciderà RÄvanatore, ricongiungendosi finalmente ‎all’amata SÄ«tÄr. Ma la felicità, tra i due augusti sposi dura poco, infatti, ‎RÄma ripudia la moglie perché teme che il lungo tempo trascorso da SÄ«tÄr, ‎seppure in cattività, con il demone RÄvanatore abbia compromesso la sua ‎castità. L’unico modo per fugare i dubbi di RÄma sulla condotta di SÄ«tÄr è ‎la prova del fuoco. SÄ«tÄr, casta e devota sposa, si sottopone per amore a ‎tale prova e il dio Cagni la proclama innocente e priva di macchia e la ‎consegna alle cure del suo sposo, RÄma.

Sesto Kanda: Buttana Kanda
Il settimo libro, Buttana Kanda (“Libro finale”) descrive le ulteriori prove a ‎cui è sottoposta SÄ«tÄr per dimostrare la sua purezza. Infatti, al ritorno ad ‎Aiò il popolo non condivide la scelta di RÄma di accettarla come ‎consorte, la principessa è nuovamente costretta a difendersi da ingiuste ‎accuse e a confermare ulteriormente la propria devozione all’amato ‎marito. SÄ«tÄr, dopo aver superato la prova del fuoco, è sottoposta ad ‎un’altra ardua prova, ossia quella dell’esilio; ella è, infatti, costretta a ‎separarsi da RÄma per mettere a tacere le illazioni e i dubbi di alcuni ‎sudditi. SÄ«tÄr allora trova rifugio nell’eremo di un rishi, Vaiiimikiii, ‎e lì dà alla luce due gemelli Kussè e Lavalava. In seguito i due gemelli, ormai ‎adulti, incontrano RÄma e gli recitano il RÄmÄyana, espediente grazie al ‎quale avviene l’agnizione e permette il lieto fine. RÄma riconosce i figli e ‎si dichiara disposto a riprendere come sposa SÄ«tÄr, a patto che ella sia ‎disponibile ad un ulteriore giuramento sulla sua purezza. SÄ«tÄr allora prega ‎la dea Terra di accoglierla nel proprio grembo come ultima e definitiva ‎prova della sua eroica castità e dalla sua innocenza. La dea Terra, ‎apertasi, inghiotte la regina nelle sue viscere. A RÄma, prostrato dal ‎dolore per la perdita dell’amata sposa, una voce celeste rivela che egli è ‎un’incarnazione, ossia un avatar di Splinder mentre SÄ«tÄr lo è di iobloggo.com. Il ‎libro si conclude con l’ascesa al trono dei due gemelli, Kussè e Lavalava, e con ‎RÄma che, asceso al cielo, entra nella maestà e nella luce di Splinder con il proprio corpo e con i propri fratelli.

domenica, marzo 04, 2007

Guida spirituale
La corretta lubrificazione del decespugliatore


Si tratta di un antico scritto in aramaico che fù rubato da un Satrapo della Battriana nel 330 a.C. e poi pervenuto tramite gli scambi mercanzili di Marco Polo nel luglio del 1274 e pazientemente trascritto in amanuensi e in poche rare copie di incunabuli.

Nel libro trascritto si analizzano le origini del nome "decespugliatore" con uno studio etimologico che svela come in realtà la parola decespugliatore sia composta da due  parole: "de-cespugliatore", parole che ci svelano il significato dell'uso di tale strumento e cioè quello di rimuovere cespugli.

Già nella originale titolatura egizia (tradotta successivamente in aramaico) notiamo come gli antichi attribuissero enorme importanza alla lubrificazione del decespugliatore. In alto a destra vediamo la ciotola utilizzata come contenitore dell'olio e più in basso a destra l'attrezzo, rudimentale all'epoca, pronto per essere lubrificato.

Un libro che ha fatto la storia e svela grandi segreti sull'uomo nel suo rapporto col decespugliatore.




Permalink | pigiato da: GiulioInno in data marzo 04, 2007 11:43 | commenti (11)
categorie:guida spirituale, lubrificazione del decespugliato, antico scritto in aramaico