La dottrina Ramaqualcosa
(la più bella storia mai creata)

Il Ramaqualcosa è uno dei più grandi e bei poemi epici qualsiasi.
Narra le avventure di Rama ed è una delle Itihasa.
Oltre ad essere un poema il testo svolge una funzione educativa
ed è simbolo dei contenuti culturali, religiosi e filosofici
di un’intera civiltà. La nostra.
Il testo è suddiviso in diverse parti chiamate
"Kanda samba balla il panda".
Leggiamo qualcosa di questi Kanda samba eccetera.
Primo Kanda: Bella lì, Panda
Narra dell’infanzia di RÄma e di quando suo padre Daharitzu, re di Haritzu, onorò gli dèi compiendo l’antico rito propiziatorio dell’asfamerda, “merda sull'asfalto”, al fine di assicurarsi una discendenza. Gli dèi, soddisfatti dell’offerta ricevuta, accettano la richiesta del vecchio re. Il dio Panda si incarna nel grembo delle tre mogli di Daharitzu: la prima moglie dà alla luce RÄma , la seconda Baratta e la terza moglie due figli, Footloockermania e Satrugna la spugna. I figli del re Daharitzu, re di Haritzu, in quanto concepiti con l’aiuto di una divinità, sono tutti e quattro espressioni della divinità, ma solo in RÄma il dio Panda si compiace, e manifestandosi nel supremo atto dell’incarnazione, attua il proprio piano salvifico: sarà, infatti, RÄma a liberare il mondo dal terribile demone RÄvanatore, ristabilendo l’ordine e il dharma. Il libro narra minuziosamente tutte le imprese compiute dal giovane principe, tra queste spicca la gara dell’arco nella quale RÄma vince la farfallina della giovane principessa SÄ«tÄr, figlia del re Fender Stratocaster. Il libro si chiude con il matrimonio di RÄma con la bella SÄ«tÄr e con il loro viaggio verso Aiò, regno di Haritzu e loro futura casa.
Secondo Kanda: Aiò Kanda
Il secondo libro narra della successione al trono di Aiò. Il re Daharitzu, infatti, è ormai molto vecchio e stanco e intende affidare la cura del proprio regno al valoroso primogenito RÄma, ma la madre di Baratta ricorda al re, suo marito, l’antica promessa di due doni e chiede che vengano esauditi due suoi desideri. Il primo dono consiste nella richiesta di far salire al trono il figlio Baratta a scapito di RÄma, primogenito e legittimo pretendente al trono. La seconda e più grave richiesta è quella di mandare RÄma in esilio per almeno quattordici anni. Il re costretto dall’astuta moglie alla fedeltà della promessa fatta, accetta a malincuore e manda in esilio RÄma, preferendogli il fratello Baratta come successore al trono. RÄma si allontana quindi da Aiò con un traghetto della Moby, allietato nell’esilio dalla compagnia della devota moglie, SÄ«tÄr, e dell’amato fratello, Footloockermania, appassionato di scarpe. Alla morte di Daharitzu, Baratta richiama il fratello dall’esilio, supplicandolo di riprendere il governo del regno ma RÄma non accetta poiché intende restare fedele alla parola data al padre e alle leggi del dharma che non ammettono alcuna disobbedienza. Allora Baratta, deposti i calzari dell’illustre fratello ai piedi del trono in segno di auspicio, governerà come reggente nell’attesa del fausto ritorno di RÄma.
Terzo Kanda: Narnia Kanda
Il terzo libro, Narnia Kanda (“Libro della selva”), racconta dell’esilio di RÄma, SÄ«tÄr e Footloockermania; giunti nella selva 'ndovai, incontrano i terribili e rumorosi demoni rinkasachèmei che con la loro presenza infestano la foresta e disturbano gli asceti. RÄma insieme al fratello Footloockermania combatte molti demoni, ma la vicenda senza dubbio più importante per il susseguirsi di conseguenze è quella in cui i due fratelli lottano contro la demone Åšlurpina che, mutilata in battaglia da Footloockermania, chiederà aiuto e vendetta al fratello RÄvanatore, potente demone e re dell’isola di Laika. RÄvanatore, per riparare all’offesa fatta alla sorella, ricorrendo agli inganni e alla magia, rapisce SÄ«tÄr e la nasconde a Laika, suo inespugnabile regno. RÄma, afflitto dalla perdita della propria sposa, cerca aiuto e sostegno in Sangria, re delle scimmie sempre ubriache e capo di un potente esercito.
Quarto Kanda: Kiss kiss Kanda
Il quarto libro narra della strategica alleanza di RÄma con Sangria, suggellata da un patto di aiuto reciproco: RÄma aiuterà Sangria a sconfiggere il terribile fratello Vladimir Putin, usurpatore del trono, e in cambio Sangria promette a RÄma di assisterlo nella disperata ricerca di SÄ«tÄr. Micamatt, valido consigliere di Sangria, riesce a rintracciare il luogo in cui è tenuta prigioniera la principessa.
Quinto Kanda: Sundek Kanda
Il quinto libro, Sundek Kanda (“Libro bello”), racconta della missione di Micamatt; costui, dopo varie peripezie, riesce a parlare con la principessa e dopo averla confortata, ritorna all’accampamento delle scimmie sempre ubriache dove informa RÄma dei progressi raggiunti e del buon esito della spedizione
Sesto Kanda: Jocca Kanda
Il sesto libro, Jocca Kanda (“Libro della battaglia”) narra della guerra contro i demoni e della liberazione di SÄ«tÄr. L’esercito delle scimmie sempre ubriache tiene in scacco l’isola di Laika, ma l’attacco finale viene rimandato per iniziativa del fratello di RÄvanatore che, temendo la potenza di RÄma, tenta una mediazione promettendo di restituire la principessa. La mediazione non va a buon fine e si giunge così alla battaglia conclusiva in cui RÄma, in un terribile duello, ucciderà RÄvanatore, ricongiungendosi finalmente all’amata SÄ«tÄr. Ma la felicità, tra i due augusti sposi dura poco, infatti, RÄma ripudia la moglie perché teme che il lungo tempo trascorso da SÄ«tÄr, seppure in cattività, con il demone RÄvanatore abbia compromesso la sua castità. L’unico modo per fugare i dubbi di RÄma sulla condotta di SÄ«tÄr è la prova del fuoco. SÄ«tÄr, casta e devota sposa, si sottopone per amore a tale prova e il dio Cagni la proclama innocente e priva di macchia e la consegna alle cure del suo sposo, RÄma.
Sesto Kanda: Buttana Kanda
Il settimo libro, Buttana Kanda (“Libro finale”) descrive le ulteriori prove a cui è sottoposta SÄ«tÄr per dimostrare la sua purezza. Infatti, al ritorno ad Aiò il popolo non condivide la scelta di RÄma di accettarla come consorte, la principessa è nuovamente costretta a difendersi da ingiuste accuse e a confermare ulteriormente la propria devozione all’amato marito. SÄ«tÄr, dopo aver superato la prova del fuoco, è sottoposta ad un’altra ardua prova, ossia quella dell’esilio; ella è, infatti, costretta a separarsi da RÄma per mettere a tacere le illazioni e i dubbi di alcuni sudditi. SÄ«tÄr allora trova rifugio nell’eremo di un rishi, Vaiiimikiii, e lì dà alla luce due gemelli Kussè e Lavalava. In seguito i due gemelli, ormai adulti, incontrano RÄma e gli recitano il RÄmÄyana, espediente grazie al quale avviene l’agnizione e permette il lieto fine. RÄma riconosce i figli e si dichiara disposto a riprendere come sposa SÄ«tÄr, a patto che ella sia disponibile ad un ulteriore giuramento sulla sua purezza. SÄ«tÄr allora prega la dea Terra di accoglierla nel proprio grembo come ultima e definitiva prova della sua eroica castità e dalla sua innocenza. La dea Terra, apertasi, inghiotte la regina nelle sue viscere. A RÄma, prostrato dal dolore per la perdita dell’amata sposa, una voce celeste rivela che egli è un’incarnazione, ossia un avatar di Splinder mentre SÄ«tÄr lo è di iobloggo.com. Il libro si conclude con l’ascesa al trono dei due gemelli, Kussè e Lavalava, e con RÄma che, asceso al cielo, entra nella maestà e nella luce di Splinder con il proprio corpo e con i propri fratelli.