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sono passati *loading* argonauti






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sabato, maggio 23, 2009
Nei ristoranti della suburra di Zumbak vengono serviti spesso e volentieri degli Ammaniti d'origine controllata e dopo, facciam per dire, una lauta, se questa è veramente lauta, un bicchierino di Apollonio radioattivo.

La punizione per i medici: se un medico causa un grave danno ad un paziente viene radiato dall'"Ordine" e al suo posto viene iscritto il paziente danneggiato, che potrà gratuitamente avere l'aiuto di un infermiere a sua scelta. Se il danno ha causato la morte del paziente viene assunto al suo posto il parente più stretto fino al 5 grado della scala Mercalli.

La moneta di Zumbak è lo zum.
I militari ricevono soltanto 10 zum al mese e recentemente si ribellarono gettando ai sergenti armi e munizioni.

A Zumbak all'ordine di'"alzare la guardia" alzano il poliziotto più piccolo.


A Zumbak vengono dati aiuti dal governo
ai cittadini vittime dell'abuso di farmaci, delle etimologie fuorvianti, dell'umanità perversa, del patibolo dopo avvenuta esecuzione
Permalink | pigiato da: GiulioInno in data maggio 23, 2009 13:03 | commenti (3)
categorie:parole, pensieri, etica, riflessioni, news, filosofia, mondo, notizie, ironia, satira, attualitĂ , novitĂ , senza filtro, zumbak
mercoledì, gennaio 23, 2008
La scomparsa Cavokaz

marmotta

Ken Cavokaz stava ultimando il suo ultimo lavoro, un manuale sulla condotta da tenere per abusare sessualmente di una marmotta senza farsi scoprire dalle forze dell’ordine quando fu scoperto dalle forze dell’ordine e da una marmotta. Accusato di disordine mentale e carenza di vitamina B12 esso fu portato nell’area 51 e costretto dalla polizia a deglutire svariati galloni di gasolio fino all’inevitabile decesso.
La successiva perizia del dottor Kraus van de Kraus chiamato per accertare le cause della misteriosa morte di Ken dimostrò che in un diesel è assolutamente necessario riscaldare le candelette, accortezza questa che non venne rispettata nel caso di Ken Cavocaz. La scoperta del dottor Kraus va de Kraus di un defibrillatore portatile della Kinder trovato in tasca di Cavocaz salvò la vita a Cavokaz. Il dottore stava giocherellando con la suddetta sorpresina e quello che  sembrava essere un cadavere a tutti gli effetti quando una scarica di corrente particolarmente forte, non usuale per un defibrillatore Kinder mise in moto quella stanca carcassa a diesel che era diventato Ken Cavokaz.Nonostante fosse molto ingolfato e non abituato a ingollare del diesel, Ken con una brusca accelerazione scese dal lettino e senza neanche ringraziare sgommò verso l’uscita d’emergenza. Fu visto nudo e con qualche ammaccatura sul paraurti da un acchiappacani di Taibo, Cioco Macioco, un avvocato d’attacco magrebino abbastanza magrolino che di hobby fa l’acchiappacani e di sport l’attaccapanni senza dimenticare che egli è anche il più grande attaccabrighe mai conosciuto della famiglia Macioco. Infatti non l’ho mai conosciuto e non me ne dispiaccio. Quello di Cioco Macioco fu l’ultimo avvistamento di Cavocaz che non è più tornato né sui suoi passi ne sul passo del Muraglione, luogo che egli adorava da bambino e che nelle lunghe passeggiate montane permise al giovane Ken di conoscere le marmotte da vicino, forse un po’ troppo vicino. Questa è una storia triste, la storia di un uomo disturbato che non è più tornato ma che stasera andrà in onda su Canale 5  dalla de Filippi per quel programma con le buste che si aprono e chiudono che si chiama c’è posta per te.  Staremo a vedere….
Permalink | pigiato da: GiulioInno in data gennaio 23, 2008 23:55 | commenti (2)
categorie:news, cazzate, storie, filosofia, mondo, notizie, satira, , novitĂ , ken cavocaz, abusi sulle marmotte
giovedì, settembre 14, 2006

rousseau

E' manifestamente contro la legge della natura,

in qualunque modo essa venga definita,

che un ragazzo comandi un vecchio,

che un imbecille comandi un uomo saggio,

e che un pugno di individui nuoti nel superfluo,

mentre la moltitudine affamata manca del necessario.

                                                                 ( J. J. Rousseau)

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data settembre 14, 2006 10:29 | commenti (6)
categorie:filosofia, riflessioni del grande rousseau, citazione attualissima di rousse
domenica, giugno 25, 2006

"Sposati: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo." Socrate (469-399 a.C.), filosofo greco.

Probabilmente Socrate non aveva trovato una buona moglie (si usa infatti dire: "Sei una Santippe" nell'accezione di donna bisbetica) dato che poi è diventato un grande filosofo e forse la filosofia altro non è che l'arte di rammaricarsi di un matrimonio non riuscito. C'è anche da dire che si legge la storia con gli occhi di Socrate e non con quelli di Santippe. Dico questo non tanto per spezzare una lancia in favore della donna ma per lasciare sottinteso un velato senso di critica anche nei confronti di Socrate. Era Socrate un buon marito?

Ma il quesito fondamentale di oggi è un'altro: E' eticamente corretto offrire agli invitati di un matrimonio cosce di pollo considerando quello che è successo ai polli per via dell'aviaria?

Chi ci dice che i polli in vita non abbiano conosciuto una pavoncella, scambiato due chiacchiere con un' anatra, flirtato con un'oca, avuto contatti con i cigni o peggio ancora con dei germani reali? Chi ci dice che il pollo che abbiamo nel piatto durante una spensierata festa nuziale non abbia avuto rapporti a rischio con qualche cormorano di passaggio, con un pellicano o con una allegra garzetta? Per non parlare degli scambi a rischio di infezioni tra le compagnie tossicomani dei gabbiani e dei piccioni.. Il rischio di contrarre l'aviaria rimane alto, il consiglio degli esperti è quello di evitare di mangiare il pollo ai matrimoni, eventi duranti i quali una  comprensibile disattenzione e distrazione può però rivelarsi fatale.

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data giugno 25, 2006 14:56 | commenti (3)
categorie:etica, filosofia, mondo, ironia
venerdì, giugno 23, 2006

"Se riesci a passare un pomeriggio assolutamente inutile in modo assolutamente inutile, hai imparato a vivere.Lin Yu-t'ang (1895-1976) scrittore cinese.

Forse continuo a giustificare il mio cazzeggiare con frasi trovate a pennello o forse sto realmente imparando a vivere! Comunque sia questa citazione mi ricorda molto "La filosofia del Tasan" scoperta sul blog di ombracorta in data 11 giugno 2006  che, secondo la mia breve indagine, dovrebbe avere medesime radici nella religione Taoista. Consiglio vivamente di leggere questo post in cui non solo viene spiegata bene la filosofia Tasan ma anche le sue origini e le sue implicazioni esistenziali . Questo tipo di filosofia e di pensiero ci dice quindi che quella che in realtà può sembrare un'inutile elucubrazione, che sostanzialmente è un'inutile elucubrazione, diventa l'immagine trascesa di una ancora più profonda comprensione sostanziale.. Bip! Bip! Bip!..   bastardi. 

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data giugno 23, 2006 15:13 | commenti (8)
categorie:parole, pensieri, religione, filosofia
mercoledì, giugno 21, 2006

"La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla."  Marcel Achard (1899-1974)

snoopy

Solo adesso ho capito perchè prendo tanti impegni!

Permalink | pigiato da: GiulioInno in data giugno 21, 2006 14:38 | commenti (6)
categorie:pensieri, riflessioni, filosofia